Utilizzo illecito di bancomat altrui

La Quinta sezione della Corte di Cassazione ha affermato che l’utilizzazione di una carta “bancomat”, di provenienza furtiva, da parte di chi non sia in possesso del codice PIN, realizzata mediante la digitazione casuale di sequenze numeriche presso uno sportello di prelievo automatico di denaro, è sufficiente ad integrare la fattispecie consumata di utilizzazione indebita di carta abilitante al prelievo di danaro contante.

Trattasi della sentenza n. 1723/2018 pubblicata il 20/4/2018: clicca qui per leggerla sul sito della Corte

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