Sulla nuova legittima difesa.

In tema di legittima difesa, la Terza sezione Penale della Cassazione ha affermato che la causa di non punibilità prevista dall’art. 55, secondo comma, cod. pen., come integrato dalla legge 26 aprile 2019, n. 36, per chi abbia agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto, non è configurabile quando l’azione difensiva illecita, ascritta a titolo di eccesso colposo, non sia determinata dall’intento di salvaguardare la propria o altrui incolumità, ma sia esclusivamente riferibile alla difesa dei beni propri o altrui, senza che sia ipotizzabile il pericolo di aggressione personale contemplato dall’art. 52, secondo comma, lett. b), cod. pen.

Trattasi della sentenza n. 49883 / 2019 (ud. 10/10/2019 – deposito del 10/12/2019)

Link

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/sulla-nuova-legittima-difesa/

Servizio “seguimi” di Poste Italiane e regolarità della notifica

In tema di procedimento notificatorio dell’accertamento tributario, la Sezione V civile Tributaria della Cassazione ha ritenuto invalida la notifica eseguita dall’Agenzia delle entrate in un comune diverso rispetto a quello del domicilio fiscale del contribuente, presso l’indirizzo indicato da Poste italiane individuato mediante il servizio “seguimi”, qualificando detto servizio (di natura contrattuale e finalizzato a far pervenire la corrispondenza – diversa dagli atti giudiziari – all’indirizzo indicato dal richiedente) non equiparabile all’elezione di domicilio di cui all’art. 60, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973.

Trattasi dell’ordinanza n. 31479 del 03/12/2019

Clicca qui per leggerla sul sito della Corte

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/servizio-seguimi-di-poste-italiane-e-regolarita-della-notifica/

Opposizione a decreto ingiuntivo e mediazione

Siamo in attesa che sulla questione del soggetto a cui spetti introdurre il procedimento di mediazione in caso di opposizione a decreto ingiuntivo si pronuncino le Sezioni Unite cui la questione è stata rimessa con l’ordinanza interlocutoria n. 18741/2019 della Terza Sezione Civile della Cassazione ritenendo la questione di massima particolare importanza (non vi sono contrasti tra le Sezioni in quanto l’unico precedente della Suprema Corte è la sentenza n.24629/2015 per cui il suddetto onere grava sull’opponente evidenziando che, essendo il tentativo obbligatorio di mediazione strutturalmente legato ad un processo fondato sul contraddittorio, grava sulla parte che promuove un simile giudizio l’onere di assolvere tale condizione di procedibilità).

Per approfondire sulla remissione alle Sezioni Unite clicca qui.

In attesa delle Sezioni Unite con l’ordinanza n. 23003/2019, pubblicata il 16 settembre 2019, la Sesta Sezione Civile della Corte si è nuovamente pronunciata in merito al soggetto obbligato, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, ad instaurare il procedimento di mediazione, ribadendo quanto già affermato con la sentenza n. 24629/2015 che il suddetto onere grava sull’opponente.

Clicca qui per leggere l’ordinanza sul sito della Corte

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/opposizione-a-decreto-ingiuntivo-e-mediazione/

Divieto di prova per testi: vale solo per i contratti che richiedono la forma scritta ad substantiam?

La Seconda Sezione civile della Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite ponendo la questione se in una transazione o anche, più in generale, in un contratto per il quale sia richiesta la forma scritta “ad probationem”, sia operativo il divieto della prova per testi e se l’eventuale inammissibilità possa essere rilevata d’ufficio o debba, invece, essere eccepita dalla parte interessata entro il termine di cui all’art. 157, comma 2, c.p.c., nella prima istanza o difesa successiva alla sua articolazione; il quesito è stato posto all’interno della più ampia questione riguardante l’esistenza o meno di un unitario regime processuale relativo all’inammissibilità della prova testimoniale, derivante dal combinato disposto di cui agli artt. 2725 c. e 2729 c.c., applicabile indifferentemente sia ai contratti per i quali sia richiesta la forma scritta “ad probationem”, sia a quelli per cui la forma è richiesta “ad substantiam”.

Trattasi dell’ordinanza interlocutoria n. 30244 del 20/11/2019.

Ecco il link per leggerla sul sito della Cassazione

Il passaggio decisivo è il seguente.

Continue reading

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/divieto-di-prova-per-testi-vale-solo-per-i-contratti-che-richiedono-la-forma-scritta-ad-substantiam/

Agenzia delle Entrate Riscossione: chi la difende? L’Avvocatura dello Stato o gli avvocati del libero foro?

Le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione con Sentenza n. 30008 del 19/11/2019 decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno enunciato il seguente principio di diritto nell’interesse della legge, ex art. 363, comma 3, c.p.c.: “Impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, per la rappresentanza e la difesa in giudizio l’Agenzia delle Entrate-Riscossione si avvale: – dell’Avvocatura dello Stato nei casi previsti come ad essa riservati dalla convenzione con la stessa intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell’art. 43, comma 4, r.d. n. 1933 del 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all’organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, ovvero, in alternativa e senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dal richiamato art. 43, comma 4, r.d. cit., – di avvocati del libero foro (nel rispetto degli artt. 4 e 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi del comma 5 del medesimo art. 1 del d.l. n. 193 del 2016) in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all’Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio; quando la scelta tra il patrocinio dell’avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l’Agenzia e l’Avvocatura o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell’Agenzia a mezzo dell’uno o dell’altro postula necessariamente ed implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza necessità di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità”.

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/agenzia-delle-entrate-riscossione-chi-la-difende-lavvocatura-dello-stato-o-gli-avvocati-del-libero-foro/

Tutela del paesaggio e del patrimonio storico e previsioni degli strumenti urbanistici

Dal sito della Giustizia Amministrativa

Cons. Stato, sez. II, 14 novembre 2019, n. 7839 – Pres. Greco, Est. Manzione

Urbanistica – Piano regolatore – Rapporto con la tutela paesaggio e del patrimonio storico e artistico – Individuazione.

La tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico è principio fondamentale della Costituzione (art. 9) ed ha carattere di preminenza rispetto alla tutela degli altri beni giuridici che vengono in rilievo nella difesa del territorio, di tal che anche le previsioni degli strumenti urbanistici devono necessariamente coordinarsi con quelle sottese alla difesa di tali valori; è dunque possibile l’intersecarsi dei livelli di tutela, purché nel rispetto della ripartizione delle competenze sancito dalla Costituzione, rafforzando con misure in materia di edificabilità dei suoli il regime vincolistico “puntiforme” (1).

Continue reading

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/tutela-del-paesaggio-e-del-patrimonio-storico-e-previsioni-degli-strumenti-urbanistici/

Se sbagli l’indirizzo Pec il Giudice potrebbe disporre la rinnovazione della notifica

 

Si segnala l’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Seconda Civile n. 29565/2019 del 14.11.2019 con cui la Corte, a fronte della notifica a un certo indirizzo dell’avvocatura dello Stato, ha rilevato che lo stesso era inidoneo ed ha indicato il diverso indirizzo Pec cui effettuare la notifica, dando un termine per ripetere l’adempimento.

Ecco il link

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/se-sbagli-lindirizzo-pec-il-giudice-potrebbe-disporre-la-rinnovazione-della-notifica/

Il Consiglio di Stato sul principio di alternativita’ tra ricorso giurisdizionale e ricorso straordinario

La Prima Sezione del Consiglio di Stato il 23.10.2019 ha reso il parere n. 2861/2019 in cui ha affrontato il tema del principio di alternativita’ tra ricorso giurisdizionale e quello straordinario. Ecco il link per leggerlo

L’art. 8, secondo comma, del D.P.R. n. 1199 del 1971 dispone che non è ammesso il ricorso straordinario “da parte dello stesso interessato” se “l’atto sia stato impugnato con ricorso giurisdizionale”. Ciò significa che non può essere proposta impugnazione nelle diverse sedi, straordinaria e giurisdizionale, avverso lo stesso provvedimento e, una volta esperito il primo rimedio, non è più consentito accedere al secondo (electa una via non datur recursus ad alteram). La ratio di questo principio va ravvisata nell’esigenza di evitare l’insorgere di contrasti tra le decisioni del Consiglio di Stato in sede consultiva e le sentenze del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, con conseguente sovrapposizione della decisione giurisdizionale alla decisione del ricorso straordinario.

Continue reading

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/il-consiglio-di-stato-sul-principio-di-alternativita-tra-ricorso-giurisdizionale-e-ricorso-straordinario/

Nuovo intervento della Cassazione sulla forma scritta dei contratti bancari.

Le Sezioni unite civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno enunciato il seguente principio di diritto: «La nullità per difetto di forma scritta, contenuta nell’art. 23, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, può essere fatta valere esclusivamente dall’investitore, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell’accertamento operano soltanto a suo vantaggio. L’intermediario, tuttavia, ove la domanda sia diretta a colpire soltanto alcuni ordini di acquisto, può opporre l’eccezione di buona fede, se la selezione della nullità determini un ingiustificato sacrificio economico a suo danno, alla luce della complessiva esecuzione degli ordini, conseguiti alla conclusione del contratto quadro».

Trattasi della sentenza n. 28314 del 04/11/2019.

Questo il passo saliente della motivazione:

Continue reading

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/nuovo-intervento-della-cassazione-sulla-forma-scritta-dei-contratti-bancari/

ArcelorMittal c Ilva atto di citazione

Presente su vari siti internet é un atto da studiare se non altro perché redatto da autorevoli giuristi.

 

Download (PDF, 220KB)

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/arcelormittal-c-ilva-atto-di-citazione/

Nuovo regolamento difensori d’ufficio

www.consiglionazionaleforense.it/documents/20182/47805/regolamento+_def/3eb6a2f0-875e-4944-9847-207503be337a

Nuovo regolamento difensori d’ufficio in vigore dal 27 ottobre 2019

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/nuovo-regolamento-difensori-dufficio/

Nuovo intervento delle Sezioni Unite sulla forma dei contratti bancari

Sentenza n. 28314 del 04/11/201

Le Sezioni unite civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno enunciato il seguente principio di diritto: «La nullità per difetto di forma scritta, contenuta nell’art. 23, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, può essere fatta valere esclusivamente dall’investitore, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell’accertamento operano soltanto a suo vantaggio. L’intermediario, tuttavia, ove la domanda sia diretta a colpire soltanto alcuni ordini di acquisto, può opporre l’eccezione di buona fede, se la selezione della nullità determini un ingiustificato sacrificio economico a suo danno, alla luce della complessiva esecuzione degli ordini, conseguiti alla conclusione del contratto quadro».

Share

Permanent link to this article: http://studiodipietro.it/nuovo-intervento-delle-sezioni-unite-sulla-forma-dei-contratti-bancari/