Set 21

Sospensione dell’esecuzione immobiliare a carico del richiedente l’elargizione di cui alla L. 44/1999.


Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione – su ricorso nell’interesse della legge ex art. 363 c.p.c. – hanno affermato che il g.e. al quale sia trasmesso il decreto del P.M. che, sulla base dell’elenco fornito dal Prefetto, dispone la sospensione dei termini di una procedura esecutiva a carico del richiedente l’elargizione di cui alla l. n. 44 del 1999, non può sindacare né la valutazione del P.M. sulla sussistenza del presupposto della provvidenza sospensiva, né l’idoneità della procedura esecutiva ad incidere sull’efficacia dell’elargizione richiesta, spettando, invece, al g.e. sia il controllo della riconducibilità del provvedimento del P.M. all’art. 20, comma 7, della l. n. 44 del 1999, sia l’accertamento che esso riguarda uno o più processi esecutivi pendenti dinanzi al suo ufficio e sia la verifica che nel processo esecutivo in corso, o da iniziare, decorra un termine in ordine al quale il provvedimento sospensivo possa spiegare effetti”.

Trattasi della sentenza n. 21854 del 20/09/2017. Ecco il link al sito della Corte per leggere la MOTIVAZIONE.

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Set 21

Sui poteri del giudice amministrativo in sede di ottemperanza a giudicato di giudice ordinario. Il DURC necessario per ottenere il pagamento da parte della P.A..

Interessante sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sui limiti del potere del Giudice Amministrativo in sede di ottemperanza a giudicato di Giudice Ordinario.

Trattasi della sentenza n. 4092/2017 (rel. Rordof) : ecco il link per leggere la MOTIVAZIONE.

Il fatto.

Un società ottiene da Giudice Ordinario un decreto ingiuntivo che non viene opposto.

Il Comune non paga non essendo stato presentato il DURC.

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Set 13

Detenzione e porto illegali di arma comune da sparo e detenzione e porto di arma clandestina: concorso di reati.

Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione hanno affermato che le condotte di detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di un’arma comune da sparo clandestina configurano, esclusivamente, le ipotesi delittuose previste dall’art. 23, primo, terzo e quarto comma, legge 18 aprile 1975 n.110, dovendosi escludere, in ragione dell’ operatività del principio di specialità di cui all’art. 15 cod. pen., il concorso formale tra i suddetti delitti e quelli, rispettivamente, di porto e detenzione illegale in luogo pubblico o aperto al pubblico di arma comune da sparo, previsti dagli artt. 2, 4 e 7 della legge 2 ottobre 1967, n.895.

Trattasi della sentenza n. 41588 (ud. 22/06/2017 – deposito del 12/09/2017)

Link per leggere sul sito della Corte la MOTIVAZIONE

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Set 08

Sequestro di personal computer

Con sentenza n. 40963 depositata il 7 settembre 2017, le Sezioni unite penali della Corte di Cassazione hanno affermato che è ammissibile il ricorso per cassazione avverso l’ordinanza del tribunale del riesame di conferma del sequestro probatorio di un computer o di un supporto informatico, nel caso in cui ne risulti la restituzione previa estrazione di copia dei dati ivi contenuti, sempre che sia dedotto l’interesse, concreto e attuale, alla esclusiva disponibilità dei dati.

Ecco il link al sito della Corte per leggere la MOTIVAZIONE

La Corte a Sezioni Unite é chiamata a pronunciarsi sul seguente quesito: “Se sia inammissibile, per sopravvenuta carenza di interesse, il ricorso per cassazione avverso l’ordinanza del tribunale del riesame di conferma del sequestro probatorio di un computer o di un supporto informatico, nel caso in cui ne risulti la restituzione previa estrazione di copia dei dati ivi contenuti”.

Le Sezioni Unite chiariscono il concetto di SISTEMA INFORMATICO costituisco da hardware e software cui si aggiungono le periferiche di ingresso e uscita; distinguono quindi il CONTENITORE dal CONTENUTO riferito quest’ultimo ai dati contenuti nel sistema anche sotto forma di DOCUMENTO INFORMATICO.

PER LA CORTE OGGETTO DI SEQUESTRO PUO’  ESSERE NON SOLO LA MACCHINA, MA ANCHE I DATI INFORMATICI CHE ESSA CONTIENE (DATI, PROGRAMMI, INFORMAZIONI NELLO LORO ESSENZA FISICA).

 

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Set 03

Forma e nullità degli atti informatici al vaglio delle Sezioni Unite

La Sesta Sezione civile, sottosezione terza, della Corte di Cassazione ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta di massima di particolare importanza, riguardante gli effetti della violazione delle disposizioni tecniche specifiche sulla forma degli “atti del processo in forma di documento informatico” (o, descrittivamente, nativi informatici) da notificare e, in particolare, sull’estensione del “file” in cui essi si articolano, ove siano indispensabili per valutare la loro autenticità, dovendosi stabilire se esse prevedano, o meno, una nullità di forma e, quindi, se questa sia poi da qualificarsi indispensabile ai sensi dell’art. 156, comma 2, c.p.c., rendendosi – in caso di risposta affermativa del quesito – necessario altresì definire l’ambito di applicabilità alla fattispecie del principio generale di sanatoria degli atti nulli in caso di raggiungimento dello scopo ex art. 156, comma 3, c.p.c.
Trattasi dell’ordinanza n 20672 del 31.08.2017.

La sentenza sembra porsi il dubbio se la procura allegata alla notifica di un ricorso o controricorso in Cassazione  vada anch’essa in formato “p7m” e qualora sia in “pdf” se possa dirsi raggiunto il raggiungimento dello scopo e quindi applicabile l’art. 156 c.p.c. per evitare la nullità.

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Ago 28

Appello: prescrizione o nullità assoluta della sentenza di condanna impugnata ? cosa prevale?

La Terza Sezione Penale della Cassazione  ha affermato che nell’ipotesi di sentenza predibattimentale d’appello, pronunciata in violazione del contraddittorio, con la quale, in riforma della sentenza di condanna di primo grado, è stata dichiarata l’estinzione del reato per prescrizione, la causa estintiva del reato prevale sulla nullità assoluta e insanabile della sentenza, a condizione che – oltre a non risultare evidente la prova della innocenza dell’imputato (dovendo la Corte di Cassazione adottare in tal caso la formula di cui all’art. 129, comma 2, cod. proc. pen.) – non sussista una questione civile da valutare.

E’ la sentenza n.. 38662 /2017 (ud. 31/05/2017 – deposito del 02/08/2017 )

Ecco il link per leggere la motivazione sul sito della Corte : Motivazione

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Ago 16

La legge annuale per il mercato e la concorrenza n. 124 del 4 agosto 2017: “società forensi” e preventivo scritto.

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 189 del 14.8.2017 é stata pubblicata la Legge 4 agosto 2017 n. 124 Legge annuale per il mercato e la concorrenza. La legge entrerà in vigore il 29 agosto e prevede novità in vari settori.

Trattasi di un unico articolo composto da 192 commi, tecnica di redazione legislativa che rende complessa la lettura del provvedimento che non viene suddiviso per settori di intervento.

Queste le novità maggiori per il mondo forense.

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Ago 02

Varata la riforma dei giudici onorari: D.Lvo 13 luglio 2017 n. 116

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie generale n 177 del 31.7.2017 é stato pubblicato il DECRETO LEGISLATIVO 13 luglio 2017 , n. 116 .
recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria
relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge
28 aprile 2016, n. 57”.
Ecco il testo ufficiale

Download (PDF, 568KB)

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Lug 31

Garanzia ex art 1669 c.c. e opere fatte eseguire da chi poi vende l’immobile.

La Cassazione Civile Sezione Seconda con Sentenza n. 18891 del 28/07/2017 ha stabilito il seguente principio di diritto:
“Il venditore che, sotto la propria direzione e controllo, abbia fatto eseguire sull’immobile successivamente alienato opere di ristrutturazione edilizia o interventi manutentivi o modificativi di lunga durata, che rovinino o presentino gravi difetti, ne risponde nei confronti dell’acquirente ai sensi dell’art. 1669 c.c.”.

Ecco il link per leggere la motivazione sul sito della Corte.

La Corte chiarisce che la responsabilità del venditore, in ordine alla conseguenze dannose dei gravi difetti di costruzione incidenti profondamente sugli elementi essenziali dell’opera e che influiscono sulla durata e solidità della stessa, compromettendone la conservazione, è configurabile sia quando questi abbia costruito l’immobile e lo abbia poi alienato all’acquirente, sia quando il medesimo venditore abbia incaricato un terzo appaltatore della costruzione del bene prima della sua vendita (arg. da Cass. Sez. 2, 16/02/2006, n. 3406). Di recente, Cass. Sez. U, 27/03/2017, n. 7756, componendo il contrasto di pronunce esistente sul punto, ha stabilito che l’art.1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti, che (rovinino o) presentino (evidente pericolo di rovina o) gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest’ultimo.

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Lug 29

Intercettazioni, stralcio e misure cautelari

In tema di misure cautelari personali, la Sesta Sezione penale della Cassazione ha affermato, tra gli altri principi, che, in caso di ordinanza applicativa di misura cautelare fondata anche sulle risultanze di intercettazioni disposte nell’ambito di un procedimento dal quale siano stati separati taluni reati per ragioni di competenza territoriale, il Tribunale del riesame nel giudizio “ad quem” è tenuto a procedere ad una autonoma valutazione circa la sussistenza dei presupposti e delle condizioni di legittimità delle operazioni di intercettazione disposte nel procedimento originario prima della separazione, ove la consistenza delle stesse intercettazioni sulla quale si fonda il provvedimento impugnato venga radicalmente posta in discussione attraverso la formulazione di eccezioni non pretestuose e seriamente prospettate.

È la Sentenza n. 36874 ud. 13/06/2017 – deposito del 25/07/2017.

Ecco il link per leggere la MOTIVAZIONE

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Lug 29

Assoluzione in appello e spese della parte civile.

E’ legittima la condanna dell’imputato al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile in caso di assoluzione in appello per la trasformazione del reato in illecito civile ai sensi del D.Lgs. 15 gennaio 2016 n. 7 ed annullamento delle statuizioni civili di condanna al risarcimento del danno, non risultando la parte civile soccombente.
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Lug 28

Trasferimento somme a mezzo bonifico e donazione.

Le Sezioni Unite Civili della Cassazione con sentenza n. 18725 del 27/7/2017, decidendo la corrispondente questione, ritenuta oggetto di orientamenti giurisprudenziali non uniformi oltre che di particolare rilevanza, hanno stabilito che il trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario realizzato a mezzo banca, attraverso l’esecuzione di un ordine di bancogiro mimpartito dal disponente, non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta; ne deriva che la stabilità dell’attribuzione patrimoniale presuppone la stipulazione dell’atto pubblico di donazione tra beneficiante e beneficiario, salvo che ricorra l’ipotesi della donazione di modico valore.

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